Tradizione
Nel nostro olio Terre di San Marco si ritrovano i tratti più autentici della tradizione siciliana, quelli che ne definiscono il carattere distintivo — dalla scelta varietale fino alla raccolta.
L’olio nasce da un blend composto per il 70% da cultivar Nocellara del Belice, varietà siciliana di pregio riconosciuta per la sua finezza aromatica e la complessità sensoriale, e per il 30% da cultivar autoctone provenienti da esemplari secolari risanati, che donano unicità al prodotto e un legame profondo con il territorio.
La raccolta avviene nel mese di ottobre, quando le olive sono ancora verdi: è il momento in cui la resa è inferiore, ma la qualità dell’olio è massima. Viene eseguita esclusivamente a mano, per mantenere i frutti perfettamente intatti.
Questi accorgimenti permettono di ottenere un olio di altissima qualità e mantenere inalterate le qualità nutraceutiche.
Tecnologia
Il nostro oliveto è condotto applicando tecniche agronomiche moderne, che permettono alle piante di crescere nelle condizioni ottimali e di esprimere appieno il loro potenziale vegetativo e produttivo.
L’estrazione dell’olio rappresenta una fase cruciale del processo: ci affidiamo a un frantoio locale di fiducia, che ci consente di molire le olive nello stesso giorno della raccolta.
L’utilizzo di macchinari all’avanguardia e di un processo di estrazione a freddo garantisce la piena conservazione delle caratteristiche organolettiche e aromatiche dell’olio, preservandone freschezza, complessità e qualità.
Ambiente
Un’agricoltura moderna non può prescindere dal principio della sostenibilità ambientale. Poniamo grande cura sia nell’uso responsabile delle risorse, sia nel rispetto dell’equilibrio naturale dell’ecosistema che ci circonda. L’oliveto sorge in una microzona particolarmente vocata all’olivicoltura: l’esposizione a sud, il terreno sabbioso e l’ambiente ventilato lo rendono naturalmente resistente alle principali avversità. L’inerbimento permanente favorisce la presenza di insetti utili, migliora la biodiversità e riduce il rischio di erosione del suolo. Grazie a questo equilibrio, le necessità di difesa fitosanitaria sono minime.

